Fare la valigia per Matera richiede un ragionamento diverso da quello di una qualsiasi città d'arte. Qui non si cammina su marciapiedi regolari, ma su basolato consumato, gradini di pietra dalle alzate irregolari e rampe scavate nel calcare. La lista giusta parte dai piedi e sale, tenendo conto del vento che risale dalla Gravina.
Le scarpe: la scelta che conta più di tutte
Se dovete portare una cosa sola scelta bene, che siano le scarpe. Il basolato dei Sassi è una pavimentazione di pietra locale levigata da secoli di passaggi: bellissima da vedere, scivolosa da percorrere, soprattutto quando è umida o bagnata dalla pioggia. Servono calzature chiuse, con suola in gomma dal battistrada evidente, che facciano presa e assorbano i colpi.
A questo si aggiunge il tema delle scale. Matera si sviluppa in verticale: si scende verso il torrente e si risale verso la Civita decine di volte al giorno, lungo scalinate le cui alzate non sono regolari e i cui gradini, in molti tratti, sono ricavati direttamente nella roccia. Una scarpa che sostiene il piede e che consente di appoggiare con sicurezza fa la differenza tra una giornata piacevole e una serata con le caviglie doloranti.
Da evitare senza esitazioni: tacchi di qualsiasi altezza, suole lisce di cuoio, infradito e sandali aperti che lasciano le dita esposte agli spigoli dei gradini. Se amate viaggiare eleganti, portate pure un paio di scarpe da sera per la cena, ma cambiatevi in alloggio e usate le calzature buone per tutto il resto. Un secondo paio di riserva è sempre una buona idea: se piove e il primo si bagna, il giorno dopo ringrazierete voi stessi.
Vestirsi a strati, in ogni stagione
Matera ha un clima mediterraneo di entroterra, con estati calde e asciutte e inverni freschi. Ma il dato che sorprende chi arriva la prima volta è l'escursione termica: la città è costruita su un vallone e il vento che risale dalla Gravina cambia radicalmente la percezione della temperatura, soprattutto al tramonto. Una giornata tiepida può trasformarsi in una sera decisamente fresca nel giro di mezz'ora.
La soluzione è vestirsi a strati, in qualsiasi periodo dell'anno. In estate servono capi leggeri e traspiranti, un copricapo, occhiali da sole e una crema solare ad alta protezione, perché la pietra chiara riflette la luce con un'intensità notevole e l'ombra nei Sassi scarseggia nelle ore centrali; aggiungete comunque una felpa leggera o una camicia a maniche lunghe per la sera. In autunno e in primavera valgono giacca antivento e ombrello compatto. In inverno servono cappotto, sciarpa e berretto: gli affacci panoramici sono splendidi ma completamente esposti.
Un dettaglio che spesso si dimentica: gli ambienti ipogei mantengono una temperatura fresca e stabile tutto l'anno. Entrare in una casa grotta o in una cripta dopo aver camminato sotto il sole significa passare in pochi passi a una sensazione ben diversa. Uno strato leggero da infilare e sfilare risolve il problema senza appesantire la borsa.
Il piccolo zaino da giornata
Uno zaino leggero, meglio se con spalline imbottite, è il compagno ideale delle giornate materane, perché lascia le mani libere sulle scalinate. Dentro dovrebbero trovare posto una borraccia riutilizzabile, un caricabatterie portatile per il telefono, una mappa o le indicazioni salvate offline, qualcosa da mangiare e una piccola torcia.
L'acqua merita una menzione a parte: si cammina molto più di quanto si preveda e i dislivelli si sommano senza che ce ne si accorga. Riempire la borraccia prima di uscire ed evitare di trovarsi a secco nel punto più basso del vallone è un'accortezza che vale più di molti consigli sofisticati. Se avete in programma escursioni nel Parco della Murgia Materana, aumentate le scorte e valutate anche bastoncini da trekking e un cappello a tesa larga.
Per chiese, cripte e visite guidate
Matera è ricca di luoghi di culto, dalle chiese della città alta alle chiese rupestri scavate nella roccia. In molti di questi ambienti è richiesto un abbigliamento rispettoso: spalle coperte e pantaloni o gonne non troppo corti. Un foulard leggero nello zaino risolve la questione in un attimo e non occupa praticamente spazio.
Nelle cripte e negli ipogei la luce è scarsa: una torcia frontale o l'illuminazione del telefono, con la batteria carica, aiutano a distinguere affreschi e dettagli altrimenti invisibili. Se prevedete visite guidate, informatevi in anticipo su prenotazioni e modalità di accesso presso i gestori dei singoli siti, perché le condizioni variano da luogo a luogo e non esiste una regola unica valida per tutti.
Cosa lasciare a casa
Il trolley rigido di grandi dimensioni è il primo candidato all'esclusione, o quantomeno merita una riflessione. Nel centro storico i tratti su gradini sono frequenti e trascinare una valigia pesante non è piacevole. Meglio un bagaglio contenuto, possibilmente uno zaino da viaggio o un trolley di taglia media con ruote robuste, capaci di reggere la pietra irregolare.
Lasciate a casa anche l'idea di riempire il programma fino all'ultimo minuto. Matera si gode camminando lentamente, fermandosi su un affaccio a guardare la luce che cambia sulla roccia, tornando due volte nello stesso vicolo perché di sera sembra un altro posto. Lo spazio nella valigia si trova sempre: quello nel programma, molto più di rado.
Dormite nel centro storico di Matera — L'albero della Vita
Due camere con bagno privato sotto volte in tufo, a pochi passi dai Sassi. Colazione inclusa, aria condizionata e cucina completa a disposizione degli ospiti.